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Come usare al meglio i Rich Media

 05 febbraio 2018
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 Categoria: Tecnologia
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 Scritto da: admin
rich media

Per coinvolgere gli utenti attraverso Google Adwords è possibile utilizzare i Rich Media, vale a dire contenuti interattivi grazie a cui il messaggio di un brand può essere proposto al pubblico nel migliore dei modi. In sostanza, gli utenti interagiscono con i banner beneficiando di un coinvolgimento superiore, a tutto vantaggio della visibilità del marchio. Un esempio è quello di un annuncio che si espande e aumenta di dimensioni, includendo un catalogo interattivo, un gioco o un video.



I benefici


Tra i benefici più consistenti correlati all'uso degli annunci Rich Media, uno dei più importanti va individuato nel metodo di offerta che si fonda sul CPE, cioè il cost per engagement. Esso prevede un pagamento unicamente nel momento in cui si verifica una vera interazione tra gli utenti e gli annunci. Sono due le tipologie di annunci Rich Media che al momento si possono realizzare con Adwords, e cioè i Lightbox con video e immagini o i Lightbox con più di un video. Per mettere a punto delle campagne Adwords Display con annunci coinvolgenti, bisogna scegliere il target a cui ci si vuole rivolgere.


Il targeting può essere selezionato in funzione di tre opzioni differenti: in base agli interessi e al remarketing, attraverso la selezione delle categorie di riferimento; in base alle parole chiave per la Rete Display, così che gli annunci possano essere mostrati su siti che sono correlati con le keyword indicate; e in base ad altre opzioni, che possono essere dati demografici, argomenti o posizionamenti gestiti. In quest'ultimo caso è possibile indicare direttamente i siti su cui si vuole pubblicare, mentre la selezione per argomenti consente di identificare delle tematiche ben precise. Basandosi sui dati demografici, invece, si ha l'opportunità di restringere la visibilità a una regione o a una città: ovviamente questa opzione è consigliata per le attività locali, che in genere hanno poco interesse nel raggiungere utenti geograficamente lontani.



Come utilizzare i Rich Media


Una volta che è stato specificato il target, è necessario indicare quale annuncio si è intenzionati a creare, con un pratico e intuitivo Wizard che permette di gestire tutte le opzioni. Google, per altro, ha pensato a uno strumento che facilita la pubblicazione di annunci in questo formato: si tratta di Google Web Designer, usando il quale si possono creare dei banner semplici o complessi, anche animati.


Al di là dei banner classici, infatti, si possono progettare degli annunci interstiziali a pagina intera e degli annunci espandibili, ma chi lo desidera può anche realizzare un annuncio ex novo a partire da un file vuoto, in codice Html, Css o Javascipt. L'interfaccia è decisamente facile da usare, e si può scegliere se pubblicare gli annunci Lightbox su Adwords o direttamente sul circuito Doubleclick del motore di ricerca.


Dunque, i formati Rich Media, pur essendo di difficile programmazione, nel corso del tempo diventeranno sempre più facili da gestire, dal momento che Google è impegnato nel rendere più semplice il loro processo di creazione. Così, saranno alla portata di tutti, mentre per il momento vengono impiegati in modo particolare da grandi aziende, che siano del settore tecnologico, dell'industria automatico o dell'ambito entertainment. Questi annunci permettono di consolidare il marchio in un'ottica di brand awareness grazie a cui i servizi e i prodotti possono essere presentati in maniera interattiva. Attraverso il Wizard, è possibile configurare soprattutto i formati Lightbox messi a disposizione da Adwords, ma in alternativa si può decidere di realizzarli con Google Web Design. La capacità di engagement è elevata, a fronte di soluzioni che - nel complesso - si dimostrano a basso costo e, quindi, più che convenienti.

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