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Impianti di videosorveglianza: vantaggi e norme per l'installazione

 15 giugno 2017
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 Categoria: Tecnologia
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 Scritto da: admin
impianti videosorveglianza

In anni non troppo recenti il nostro territorio nazionale ha visto aumentare i reati legati alla proprietà privata. Secondo le statistiche, furti, atti vandalici, rapine in abitazioni private hanno subito un notevole incremento. Questi fatti hanno ovviamente generato un clima di insicurezza nei cittadini, praticamente ovunque, che richiedono sempre più numerosi impianti di videosorveglianza.



Vantaggi di un impianto di videosorveglianza


Un impianto di videosorveglianza garantisce una maggiore sicurezza alle persone sia nella propria abitazione, che sul luogo di lavoro, visto che molti reati contro la proprietà privata avvengono anche in aziende. Ecco che l’impianto di sorveglianza funziona da deterrente. E’ quasi certo infatti che un criminale intenzionato a commettere un furto sceglierà un edificio o un’abitazione in cui non sono presenti impianti di videosorveglianza.


Un altro aspetto che rafforza il senso di sicurezza nel cittadino è che, grazie alla presenza di un impianto di videosorveglianza, si potrà filmare e registrare il reato e conservare il filmato come prova del reato stesso, quando verrà denunciato alle forze dell’ordine, che avranno così maggiori possibilità di catturare chi delinque.


Ovviamente un impianto di videosorveglianza può essere installato sia in una singola abitazione, sia in condominio, che in un’azienda.



Installare un impianto di videosorveglianza in un condominio


Gli impianti installati negli abitati condominiali sono oggi molto diffusi allo scopo di monitorare gli spazi comuni dell’edificio, senza però dimenticare un aspetto molto importante: la riservatezza di ogni condomino, che deve sempre essere rispettata.


Norme per una corretta installazione


Infatti l’installazione di un impianto di videosorveglianza è sempre subordinato a regole stabilite per legge, il cui scopo principale è quello di tutelare la privacy.


Le telecamere devono essere segnalate tramite appositi cartelli e devono riprendere solo le aree comuni da controllare (accessi, garage) evitando la ripresa di aree circostanti. Le registrazioni possono essere conservate per un periodo di tempo limitato (non superiore alle 24/48 h) e infine i dati acquisiti devono essere protetti da misure di sicurezza idonee a consentire l’accesso esclusivamente alle persone autorizzate (titolare, responsabile o incaricato al trattamento).



Installare un impianto di videosorveglianza in una abitazione privata


Anche un privato può installare un impianto di videosorveglianza a tutela della propria abitazione, ferme restando alcune regole applicabili sia nel rispetto degli altri che nella salvaguardia della privacy.


Un privato infatti può installare un impianto di videosorveglianza, ma solo sul proprio terreno (il terreno adiacente può essere ripreso solo se il vicino ha dato espressamente il proprio consenso). Mentre l’inquilino (o il proprietario) di un condominio può sorvegliare unicamente le parti di cui ha l’uso esclusivo>. La ripresa delle aree comuni deve avere il consenso di tutti gli inquilini dell’edificio.



Installare un impianto di videosorveglianza in un'azienda


Per quanto riguarda le aziende, spesso è l’ingresso di persone non autorizzate in zone off-limits il motivo per il quale si rende necessario installare un impianto di videosorveglianza. Anche in questo caso, prima del montaggio, è indispensabile applicare le regole stabilite dal Garante della Privacy (anno 2000).



Considerazioni finali


E’ inoltre possibile collegare l’impianto al proprio smartphone, in presenza di un’applicazione dedicata, che ci permetterà di essere avvisati in qualsiasi momento dell’eventuale tentativo di furto. Oppure se si dispone di un impianto TV adatto, tramite un’applicazione e l’installazione di un cavo, si potrà visualizzare il contenuto delle registrazioni dell’impianto.

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