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GDPR, il nuovo Regolamento Europeo sui dati personali tra ansie e paure

 23 aprile 2018
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 Categoria: Internet
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 Scritto da: admin
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Operativo dal 25 maggio, il nuovo Regolamento Europeo per il trattamento dati, meglio noto come GDPR (General Data Protection Regulation), sta creando da mesi preoccupazioni di ogni genere e problematiche un tempo trascurate e decisamente disattese. D’altronde, in Italia, non si era mai vista un’attenzione così accesa proprio sul tema del trattamento dati. Inutile nascondere la realtà: il boom si è avuto a livello mondiale soprattutto dopo il caso Cambridge Analytica.


Cosa accadrà dopo la data X? Eventuali ritardi non potranno configurarsi come giustificazione per gli inadempienti. Le aziende fuori regola rischieranno così sanzioni anche di 20 milioni di euro o del 4% del fatturato. Ovviamente le sanzioni saranno inflitte tenendo conto delle singole circostanze e di vari fattori come la gravità, il carattere doloso, la durata e così via. Psb Privacy e Sicurezza riassume i temi attualmente sempre più caldi, ricordando che ciascuna azienda che è sul mercato ha necessità diverse, anche rispetto al suo personale e agli obiettivi prefissati. Per questo, molte volte, è fondamentale rivolgersi a delle società di servizi abili a offrire consulenze personalizzate riguardanti la sicurezza, le norme legislative in vigore, la preparazione di proposte progettuali e altre opzioni.


Facciamo allora ordine. Cosa prevede la nuova normativa europea sulla privacy 679/2016 GDPR? Il titolare delle attività che riguardano i dati personali deve assicurare alcuni aspetti: liceità, trasparenza, riservatezza, correttezza, integrità, limitazione della conservazione dei dati oltre alla possibilità di dimostrare di aver tenuto conto di tutte le misure per proteggerli. In che modo? È lo stesso titolare a dover individuare e a mettere in pratica le tecniche più adeguate.


In caso di violazione di dati, vi sono norme rigorose. Prima di tutto, il titolare dovrà informare gli interessati specificando il mezzo che permetterà di limitare i danni. Ma allo stesso modo, potrà non metterli al corrente nel caso la violazione non comporti un rischio per i loro diritti. Qualunque cosa accada, comunque, l'ultima parola spetterà sempre all’Autorità Garante che potrà ordinare al titolare di avvisare gli interessati.


Ma quali sono i dati personali? Quelli riguardanti una persona fisica identificata o identificabile. In aggiunta vi sono i dati genetici, quelli biometrici e i dati sulla salute, che sia fisica o mentale.


Da sempre, la sicurezza sta a cuore a tutti. Basti pensare ai numerosi attacchi informatici che creano il più delle volte enormi danni a privati e aziende, ai numeri rubati e dunque ai soldi prelevati improvvisamente dalle carte di credito, o ai virus che danneggiano anche un semplice pc ad uso casalingo.


Mai sottovalutare il fenomeno del cyber-crime, quello dei furti d’identità attuati sempre più attraverso tutti i social che utilizziamo da mattina a sera, alle App poco sicure che popolano i nostri smartphone o al phishing, truffe programmate a catena che raggiungono i destinatari attraverso una semplice mail che potrebbe apparire del tutto innocua. Per ottenere una discreta sicurezza a casa, dunque, si suggerisce di installare firewall su pc o router per evitare accessi non autorizzati e poco graditi, oltre a utilizzare un buon programma antivirus che possa scovare malware ed eliminarli prima che il danno sia irreparabile.

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